La fermentazione del latte e la ricotta

la fermentazione del latte e della ricotta

Bene. Ora siamo in grado di classificare i vari tipi di formaggio che troviamo in commercio. Oggi ci avventuriamo nel profondo della conoscenza, per comprendere ad una ad una le varie tipologie e portare sulle nostre tavole delle autentiche godi-specialità!

Partiamo con i latticini ottenuti attraverso la fermentazione:

  • acida del latte

  • della crema di latte

  • del siero

Tutti bene o male hanno avuto la “fortuna” di aprire il cartone del latte e quasi svenire perché questo al suo interno era inacidito. I fortunati quella mattina hanno conosciuto la fermentazione del latte un processo naturale che grazie a batteri già presenti nel latte, trasforma il lattosio in acido lattico.

Questo dimostra che anche nelle piccole o grandi delusioni della vita (come una colazione nata male) c’è sempre un lato positivo, basta allenarsi a cercarlo.

E infatti grazie alla fermentazione del latte gli antichi hanno potuto tramandarci il segreto dello yogurt e della ricotta!

Dello yogurt ne parleremo in un altro articolo, anzi visto che ci sono se qualcuno di voi conosce qualche latteria che lo produce ed è degno di nota, vi esortiamo a comunicarcelo quanto prima, così tra un’intervista e un po’ di pubblicità ognuno di noi potrà gustare una nuova delizia!

La ricotta fresca. 

Oggi vi voglio parlare della ricotta che si ottiene dal siero, un sottoprodotto del latte, che si separa dalla cagliata durante la produzione del formaggio.

Come si fa una ricotta?

Il nostro consiglio è di visitare una latteria, magari portandovi anche la prole, un’esperienza che nessuna app di giochini vari potrà eguagliare!

Comunque grosso modo succede questo:

  • il siero del latte viene riscaldato intorno agli 80°C per facilitare la degradazione delle sieroproteine al suo interno

  • in superficie si potrà vedere la formazione di un aggregato biancastro come piccole nuvole

  • questa massa viene subito presa e deposta, per qualche ora nei fagotti di tela e quindi spurgata. Una volta finito lo spurgo la ricotta bene o male è pronta!

A questo punto la ricotta si può degustare e se ai più piccini non piacesse, un aggiunta di un buon cucchiaino di miele è la morte sua! … della ricotta non del bambino sia chiaro!

La ricotta si può affumicare, salare … ma lo vediamo la prossima volta!

Ricordatevi di condividere l’articolo e se volete chiamarci inviateci pure una mail

Alla prossima gustosa puntata!

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