Il colore del vino: cosa osservare e come valutarlo

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Godi giorno a tutti oggi parliamo del colore del vino e vediamo come in pratica si deve osservare. Dalle vostre innumerevoli mail abbiamo letto che siete molto interessati sia agli articoli di Fabrizio sula degustazione del formaggio sia a questi della degustazione del vino. Grazie! Rispondendo agli amici che volevano qualche abbinamento vi rimandiamo sulla nostra pagina di twitter, precisamente nella godi cantina. Ora bando alle ciance e iniziamo questo nuovo articolo.

Osserviamo il colore del vino

Riuscire a comprendere con la vista come si presenta un vino è importantissimo in quanto ci darà utili indicazioni sulla qualità, lo stato di salute, lo stato di invecchiamento, le caratteristiche organolettiche e l’età del vino.

Quando osserviamo il colore dobbiamo prendere in considerazione:

  • L’intensità che è legata alla quantità della materia colorante. Essa dipende:

    • dal tipo di uva;

    • dall’esposizione al sole dei vitigni;

    • dall’andamento climatico;

    • dalle caratteristiche del terreno;

    • dal grado di maturazione delle uve;

    • da quanto è salubre l’uva;

    • dallo stato di vinificazione;

  • La tonalità che dipende dal tipo di sostanze coloranti.

  • La vivacità che fornisce indicazioni sul tenore di acido del vino.

Valutare il colore del vino

Come abbiamo visto nel primo articolo sull’aspetto del vino, stiamo usando l’organo di senso della vista. Prendiamo il calice e guardiamo lo specchio, la superficie per individuare la tonalità e la vivacità. Ad esempio nei vini rossi si osserva meglio inclinando il bicchiere a 45°.

  • I vini rossi: più sono giovani più hanno sfumature violacee che col passare del tempo vanno via via dal porpora, al rubino fino ai riflessi granati e colore mattone per i grandi vini invecchiati;

  • I vini rosati: in generale se il colore non è vivace e vi risulta un pochino spento, per esempio invece di essere rosa tende più all’aranciato, facilmente avete in mano un vino che non è fresco e fragrante.

  • I vini bianchi: il colore cambia a seguito dell’ossidazione, quindi ne indica l’età. Dal paglierino tendente al verde brillante si passa fino ai riflessi ramati dei vini invecchiati.

E qui ci fermiamo per oggi, vi lascio alla pratica. Provate a guardare il vino con i consigli che vi ho dato, la prossima volta vedremo più in specifico i vari tipi di colore dei vini.

Godi degustazione!

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