I descrittori dell’olfatto per la valutazione del prosciutto crudo

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Godi giorno! Oggi vediamo di comprendere al meglio cosa dovete ricercare quando annusate la fetta di prosciutto crudo. Cercherò di essere come sempre più obiettivo possibile, poi se avete domande potete sempre scriverci su Goditalia, e come sempre cercheremo di rispondervi il prima possibile. Già che ci sono, prima di incominciare, invito le aziende che vogliono far conoscere il loro prodotto a prenotare una intervista, cercheremo nel minor tempo possibile di fissarvi un appuntamento.

Bene si inizia!

I descrittori dell'olfatto

Partiamo subito in quarta e cerchiamo di comprendere al meglio quali sono i descrittori da tenere in considerazione quando si degusta una fetta di prosciutto crudo:

  • Stagionato, è un odore complesso richiama le sensazione di dolce e frutta secca; a volte ricorda l’odore di chiuso e umido della cantina, potete sentire una idea di nocciole tostate e salsedine

  • Carne fresca, è il classico odore che ha la carne di maiale cruda

  • Rancido lo sentite sulle parti grasse fortemente ossidate spesso sono associati a sensazioni pungenti, non gradevoli

  • Verro, è un odore simile all’urina, di stalla, pelo di animale bagnato. Lo si sente nelle carni fresche e lavorate di suino maschio, maturo castrato male che porta l’androsterone a depositarsi nel grasso.

  • Burro, è il classico odore di burro, di caseificio

E con questo ci fermiamo perché è meglio concentrarsi sulla pratica ora. Cercate di sentire i profumi e gli odori negativi che non vi piacciono della vostra fetta di prosciutto, cercate di capire ogni singola sensazione. Se avete domande al riguardo non esitate a farci un fischio.

Godi degustazione!

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