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Burro contro margarina: le differenze e le caratteristiche di questi due condimenti

Due condimenti il burro ottenuto da latte vaccino e la margarina da grassi di diverse origini chi vincerà la sfida? Vediamolo assieme confrontando le caratteristichele differenze alla fine avrai un’idea più chiara su quale scegliere.

Cosa c’è dentro al burro?

Il burro contiene l’ 84% di grassi e di questi il 70% sono grassi saturi, fornendo la bellezza di 760 calorie ogni 100 grammi di prodotto. Se poi guardiamo il colesterolo … si parla di 250 mg per 100 grammi!

Ehi, non spaventarti,nel burro non ci sono solo cose negative infatti troviamo la presenza di lecitine, sostanze sempre grasse vero, ma protettive. E poi è vero che il 70% dei grassi sono saturi ma è altrettanto vero che sono grassi molto digeribili; e non dobbiamo dimenticare che l’acido linoleico e l’acido butirrico, sempre all’interno di questo prodotto, hanno un’attività anticancerogena.

Vedo che non ti ho convinto con i paroloni scientifici vediamo se riesco a farti vedere il lato buono parlandoti delle vitamine al suo interno.

Eh sì, il burro è colmo di vitamine A, alleate per la salute della pelle (969mcg per 100grammi), e vitamine D ottime amiche per le nostre ossa!

Cosa c’è dentro alla margarina?

Ahi, qui mi sa che ti farò prendere paura, ma mi tocca scrivere tutto quindi se sei di stomaco debole non continuare a leggere … scherzo eh? 😉

La margarina come vedremo meglio in seguito, nasce come prodotto di convenienza in quanto viene prodotta con grassi vegetali, girasole, soia, palma .. si anche il famigerato olio di palma.

È assente il colesterolo, se vogliamo mostrare una delle sue buone caratteristiche e contiene, rispetto al suo antagonista, meno grassi (20% rispetto al 70% del burro).

Ma allora, ti starai chiedendo, non ci sono paragoni, la margarina è tanto meglio del burro, urrà!

Frena l’entusiasmo perché per ottenere un buon prodotto solido bisogna usare dei trattamenti tecnologici … ti ricordi i famigerati grassi idrogenati che ora sono spariti? Sai perché sono spariti? Perché erano molto dannosi alla salute! Calma, calma ora non si usano più! Però, c’è da dire che al posto degli idrogenati si usano sempre altri trattamenti tecnologici:

  • il frazionamento: viene isolata e separata la parte satura dell’olio vegetale, un po’ come succede quando lasci l’olio di oliva al freddo e si cristallizza, hai presente?
  • l’esterificazione: una brutta parola che consiste nel “ridistribuire” gli acidi grassi all’interno dei trigliceridi … brrr mi vengono i brividi!

Forse se ti spiego come nascono i due condimenti comprenderai meglio perché mi sono venuti i brividi!

Come viene prodotta la margarina?

Tutta colpa di Napoleone III che bandì un concorso dove vinceva chi riusciva a creare un prodotto che potesse sostituire a tutti gli effetti il burro e soprattutto che si conservasse senza problemi. Vinse il chimico francese Hippolyte Mège-Mouriès mescolando acqua, latte e sego di bue: la prima margarina della storia!!!

Ora torniamo nella nostra storia, la legge italiana consente la fabbricazione della margarina da tutti i tipi di grassi siano vegetali o animali ad eccezione del burro e del grasso di maiale. Quindi, tutti oli si semi: mais, vinacciolo, cotone, girasole, arachide; quelli di palma di palmisto ; oli estratti di pesci , balene e foche; grasso di bue e di montone; tutti oli ricchissimi di acidi grassi saturi.

Ai grassi sono aggiunti acqua acido sorbico per aumentarne la conservabilità, aromi naturali e/o sintetici per aumentare e migliorarne il sapore e si possono aggiungere i carotenoidi e annatto come coloranti. Un pizzico di lecitina e gliceridi degli acidi grassi per una perfetta emulsione tra i grassi e l’acqua e … voilà la margarina è pronta!

Dalla chimica passiamo al naturale. come viene prodotto il burro?

Il burro, infatti, viene prodotto a partire dalla panna del latte affiorata oppure ottenuta con centrifugazione del latte o del siero. Al grasso ottenuto vengono aggiunti dei fermenti acidificanti che gli donano l’aroma caratteristico.

La panna viene sbattuta nelle zangole a temperatura non superiori a 15° fino ad ottenere la separazione del burro solido dal latticello. Dopo diversi risciacqui per togliere più latticello possibile il burro viene confezionato.

Allora, per te, quale dei due condimenti vince la sfida? Condividi l’articolo e vediamo cosa scelgono i tuoi amici!

È ben vero che esiste un altro condimento di cui l’Italia va molto fiera: l’olio, ma questo è un altro articolo 😉

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