caffè

La storia del caffè: dalla leggenda alla nascita

Da dove viene il caffè? Scopriamo la sua storia intrisa da miti e leggende di questa bevanda più popolare del mondo dopo l’acqua che accompagna nelle attività quotidiane l’uomo da lunghissimo tempo.

Storia del caffè

La leggenda etiope di Kaldi

I primi documenti che attestano l’origine del caffè risalgono al IX secolo, in Abissinia, l’attuale Etiopia, dove le piante di caffè, a quei tempi, crescevano rigogliose e selvagge. Qui si narra del giovane Kaldi, un giovane pastore, che, portando a pascolare il suo gregge nella regione Kaffa, si meravigliò del fatto che le sue capre diventavano stranamente nervose e irrequiete dopo aver mangiato delle strane bacche simili a ciliegie di un arbusto. Per comprendere il motivo portò alcune di queste misteriose bacche all’Imam del luogo, il quale pensando a un maleficio, le gettò nel fuoco. All’improvviso la magia! Le bacche abbrustolite sparsero nell’aria il loro delizioso profumo, l’aroma di caffè, che ancora oggi nelle nostre case è il simbolo di un felice inizio di giornata.

bacche misteriose

 La nascita del caffè

Da una misteriosa bacca a bevanda principe dell’Arabia

Per quanto è ormai d’uso comune attribuire al giovane Kaldi la scoperta del caffè, sappiamo con certezza che la sua storia parte dall’Etiopia per poi diffondersi in Arabia, Yemen e in Egitto. Sappiamo che si utilizzavano le bacche rosse mangiate al naturale come fossero ciliegie o usate come spezia nella preparazione di alimenti con grasso di montone.

Questa sua veloce espansione è attribuita al suo delizioso profumo e ovviamente alle proprietà energetiche della caffeina.

Nell’anno 1000 sappiamo che un famoso medico arabo lo prescriveva come farmaco utilizzandolo come decotto, forse perché il sapore della pianta in Arabia non piaceva poi molto.

Nel 1200 qualche arabo, per addolcire la medicina, pensò bene prima di bollire i chicchi di caffè, di abbrustolirli e tritarli: nacque in quel momento il caffè come tuttora lo conosciamo! Nella realtà è più facile pensare che, tostando i chicchi, si potevano meglio conservare per poterli poi vendere ai mercati.

Nel 1400 in Arabia, grazie al divieto di consumare alcolici, il caffè diventa la bevanda che unisce le persone per discutere insieme e stare in compagnia; nascono così i primi coffee shop e nel 1500 compaiono le prime antiche caffettiere.

kaldi chicchi

Pensate un po’ il porto commerciale dello Yemen in Arabia si chiamava Mokka, vi ricorda qualcosa? Pensate che rimase il centro del commercio mondiale fino al 1720. In Europa si beveva “la mokka” una bevanda così costosa che si potevano permettere solo i ricchi nobili del tempo.

Caffè “gahwah” in Arabo significa forza, il potere della caffeina di dare l’energia per continuare la giornata. Non per niente veniva usata dai monaci nel momento delle veglie di preghiera e meditazione.


Con l’espansione dell’Impero Ottomano il caffè si diffuse velocemente in Siria, Egitto, Asia Minore, Nord Africa e nel Sud Europa.

Molto gelosi del loro prodotto, i turchi concedevano l’esportazione del caffè senza la ciliegia esterna assicurandosi l’impossibilità di trapianto nelle terre straniere. Chi non rispettava questa regola condannava a morte sé stesso e la sua famiglia!

Per ora ci fermiamo qui con la storia del caffè. Ci sono tante novità da leggere nella godi newsletter.

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Il tempo di un buon caffè e si riparte! 


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