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Riscopriamo la mela

mela

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Proseguiamo l’articolo su la mela dell’altra volta. L’obiettivo di questi articoli è riscoprire quei frutti che pian piano stanno scomparendo dalle nostre tavole, vi invito a contattarci se avete informazioni utili per chi vende o chi coltiva questi pregiati frutti.

La mela come rimedio naturale

Lo sapevate che la mela può essere usata anche come medicina naturale contro alcuni mali? Per esempio:

  • contro l’influenza basta mangiare per tre giorni solo mele crude per purificare il sangue e rafforzare le difese immunitarie

  • contro i reumatismi e la gotta basta bere dalle 4 alle 5 tazze al giorno di acqua con bollite bucce biologiche, mi raccomando!

  • Contro l’affaticamento un buon cucchiaio di miele sciolto in una tisana di melo oltre che buona aiuta a ripristinare le energie

Ora vediamo alcuni tipi di melo che sarebbe utile riscoprire

Appio

Originaria della Sardegna quest varietà è stata introdotta dal senatore romano Appio Claudio nel IV secolo a.C. dove prende anche il nome.

Il frutto è molto piccolo, appiattito.

La buccia è spessa e liscia un po’ untuosa di colore giallo con riflessi verdi.

La polpa è bianca e compatta dolcissima con un aroma leggermente vinoso.

Calvilla bianca d’inverno

Era una varietà molto rinomata in passato, coltivata in varie zone di dell’Europa. Sembra che provenga dalla Germania nell’anno 1598.

Il frutto è molto grosso arriva a pesare anche 300 grammi. La mela è un po’ appiattita con caratteristici solchi e costole molto evidenti.

La buccia è di colore giallo chiaro a volte tendente all’arancio.

La polpa di colore bianco crema è compatta e leggermente acidula.

Questa mela è ottima sia da cruda che cotta per ricavare confetture.

Bella di Boskoop

È una varietà olandese anche se ancora la sua storia è molto controversa. La si trovava spesso nelle regioni del Trentino Alto Adige e in Piemonte.

Il frutto è medio grosso bello tondo, può arrivare a un peso di 240 grammi.

La buccia ha un colore giallo dorato macchiato di rosso con presenza di qualche striatura di ruggine.

La polpa è giallognola e semi consistente, molto dolce, profumatissima, davvero molto buona!

Piccola nota si raccoglie a metà ottobre e si conserva fino a Natale, pensate che bel regalo un cesto di mele prodotto da voi?

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Cos’è il frumento?

frumento

frumento

Per conoscere il pane, bisogna prima di tutto comprendere i suoi ingredienti. Oggi parleremo dei cereali, in particolare del frumento, che si usano per le maggiori panificazioni che troviamo dal fornaio. Vi ricordo che se avete domande o volete condividere il vostro sapere sia a noi di Goditalia, che agli altri lettori, contattateci e saremo ben lieti di pubblicare le vostre osservazioni.

I cereali

Tutti i cereali da crudi sono difficilmente commestibili, ecco la prima cosa che l’uomo preistorico ha imparato su questo alimento: fermentarli o cucinarli.

Con i cereali si creano le farine per pasta e pane o le bevande alcoliche come la birra, il whisky la vodka. Lasciamo perdere la parte della fermentazione, che se ne parlerà in altri articoli, e concentriamoci invece sulla farina.

Tutti i cereali hanno una struttura simile:

  • l’endosperma interno pieno di amido e proteine

  • il germe ricco di micronutrienti come le vitamine del gruppo B, E

  • la crusca con i suoi antiossidanti e ricco di fibre

In base al grado di separazione di questi componenti si determinerà il tipo di prodotto e le sue caratteristiche nutrizionali.

Il frumento

Ne esistono ben cinque specie principali: grano tenero, grano duro, farro grande, medio e piccolo.

Sorge spontaneo chiedersi la differenza tra frumento di grano tenero grano duro e fra i vari tipi di farro.

Grano duro e grano tenero

Sono due tipologie di frumento molto simili a livello di struttura ma molto distinte dal punto di vista nutrizionale. Il grano duro a dei lunghi filamenti terminali cosa che il grano tenero ne è privo. Il chicco del grano duro è davvero “duro” e si presenta molto lucido; quello tenero si rompe con facilità e molto friabile e opaco.

La macinazione del grano tenero è la classica farina bianca, sì quella che usiamo più spesso per fare il pane, la pasta fresca ma in generale per prodotti lievitanti.

La farina di grano duro, o semola, è di colore giallo – ambra. Viene utilizzata per il pane di Altamura e per la pasta secca.

La prossima volta vediamo le differenze del farro che vista la sua importanza merita un capitolo a parte. Per qualsiasi domanda o per proporre le vostre idee fateci un fischio!

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Una mela al giorno toglie il medico di torno

lamela - Goditalia

lamela - Goditalia

Una mela al giorno … ecco come iniziamo il nostro itinerario  alla ricerca di tutti quei frutti che purtroppo il progresso e la nostra standardizzazione di gusto, hanno portato quasi alla scomparsa. Per fortuna abbiamo ricercato e trovato aziende vivaistiche che ancora oggi vendono le piante per chi ha intenzione di riscoprire questi antichi frutti. Contattateci per ricevere informazioni, saremo ben lieti di indirizzarvi.

Incominciamo questo viaggio con la mela, vedremo insieme quali sono le sue caratteristiche nutrizionali, le proprietà salutistiche, i suoi effetti positivi e per finire elencheremo una serie di piante che stanno rischiando la scomparsa.

Una mela al giorno toglie davvero il medico di torno

La mela è un ottimo alimento per il mantenimento dello stato di salute. Aiuta nelle diete per creare quello stato di sazietà e allo stesso tempo agisce positivamente sul colesterolo. Sgranocchiare una mela prima dei tre pasti principali è una sana abitudine, se ci aggiungiamo anche un buon bicchiere di acqua fresca il top è completo.

La mela ha un contenuto energetico moderato, contiene fibre molto solubili colmo di vitamina C e apprezzabili livelli di potassio.

La mela e la Pectina

La Pectina è una fibra solubile, si trova sopratutto sulla buccia e che aiuta a tenere sotto controllo:

  • il colesterolo

  • regolarizza la funzionalità intestinale

  • tiene sotto controllo l’appetito

  • origina acidi grassi che creano una protezione sullo sviluppo del cancro al colon

Ora che abbiamo fatto una piccola presentazione del frutto in generale, concentriamoci sulle varietà da riscoprire.

Abbondanza

È una varietà che deriva da un albero individuato nel 1986 a Bologna ed è anche chiamata con il nome Belfort.

Il frutto è di dimensioni medie ha forma tondeggiante leggermente allungata-

La buccia è spessa un po’ cerosa rosso scuro con striature nere.

La polpa è bianca crema o giallastra di un sapore dolce mediamente zuccherina.

È resistente alle malattie e al freddo.

Belfiore Giallo

Si pensa che sia nata in America, nel New Jersey. In passato la trovavamo in Alto Adige.

Il frutto: è grosso conico allungato.

La buccia è di colore giallo paglierino sfumato in rosa nelle parti esposte al sole.

La polpa è leggermente acidula, bianco giallastra.

È una pianta molto sensibile alle temperature e deve essere coltivata in zone asciutte.

Campanino

Nota con il nome di Modenese, ottima per cuocere e ricavarne confetture.

Il frutto è piccolo, parliamo di poco più di 100 grammi di peso.

La buccia rossa su fondo giallo verdastro.

La polpa è soda di colore bianco-verde- leggermente acidula molto zuccherina

La prossima volta ne conosceremo altre varietà, se avete consigli o conoscete aziende vivaistiche che vendono varietà “vintage” mi raccomando contattateci, saremo ben felici di poterle pubblicare.