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Goditalia, ponte tra consumatori consapevoli e produttori di prodotti genuini

Goditalia, ponte tra consumatori e produttori del made in Italy

Cercate prodotti genuini? Allora siete nel posto giusto!

Come si può notare Goditalia ha indossato un nuovo vestito. 

Come tutti anche noi vogliamo ripartire alla grande, portando da una parte una ventata di novità con questa nuova veste grafica, dall’altra continuare ad essere  ponte tra consumatori e aziende.  Abbiamo voluto creare questo articolo per parlare un po’ di noi, di voi, dei prodotti genuini del vero made in Italy e di come è nata questa realtà che ci sta impegnando ormai da 4 anni portando alla luce produttori e realtà virtuose di tutto il territorio italiano.

Perché  Goditalia? C’era una volta il made in Italy…

Tutto è iniziato con la dicitura made in Italy che, da espressione di prodotto di qualità italiano, si è trasformato in un freddo brand. 

Made in italy, ormai volenti o nolenti, è un marchio di fabbrica, una certificazione che riflette le  abilità e le capacità distintive del nostro paese,  ma per noi di Goditalia si trascura cosa significa essere parte del made in italy.

Se guardiamo il significato del marchio scopriamo che viene riferito SOLO alla parte del produttore mentre la produzione può avvenire al di fuori dell’Italia… alla faccia dei prodotti genuini bel made in Italy, non trovate? (Ti rimando a wikipedia)

Invece sempre  secondo la legge 166/1009 i prodotti  fatti interamente in Italia possono fregiarsi del marchio: 100% Made in Italy.

No. a noi non basta!!!

Esiste un territorio che è l’Italia e gli attori che, lavorando e vivendo creano l’identità del paese, la sua cultura, la sua storia e le sue tradizioni. 

Noi crediamo che acquistare un prodotto fatto in Italia significa rendersi partecipi di un po’ di quel patrimonio culturale che noi italiani abbiamo, per il solo fatto di essere italiani.

Siamo cresciuti in un territorio ricco di capolavori artistici e paesaggistici che ci hanno dato la possibilità di respirare la cultura dell’estetica e del bello. Eppure, abbiamo osservato che molti prodotti genuini di tradizioni locali stanno scomparendo invece di essere portate su un palmo di mano, da questo famigerato made in Italy.

Abbiamo voluto creare una realtà che sostiene e premia quelle aziende che sono custodi delle tradizioni e del territorio italiano

Goditalia

Cosa significa Goditalia? Provare un senso di profondo piacere…

Volevamo esprimere con una parola l’unione del significato made in Italy come lo intendiamo noi e il massimo dell’esaltazione del corpo e dello spirito. C’è chi si si ciba per nutrirsi e chi lo fa per godere!

Goditalia diventa così un neologismo che si potrebbe usare quando si assaggiano prodotti che toccano le soglie del paradiso. 

«Sai Gianni, ho gustato un goditalia coi fiocchi!» 

Traduzione: ho gustato un prodotto genuino made in italy che ha tutte le caratteristiche organolettiche che mi solleticano i sensi da toccare con mano la beatitudine.

Se permettete, vi chiedo di dedicare un lungo applauso ai produttori che stanno facendo un lavoro egregio con prodotti davvero goditalia 😉

Cosa fa goditalia? Il ponte tra consumatori e aziende meritevoli

Goditalia vuole essere un ponte tra consumatori e aziende. Diamo la possibilità  ai produttori di raggiungere nuovi clienti, clienti selezionati che comprendono il significato di prodotto genuino e l’operato artigiano di chi lavora la terra e non la sfrutta.

Per i nostri lettori e clienti rifacciamo riscoprire i produttori di eccellenza. Così facendo i produttori possono concentrarsi nel loro superbo godi lavoro ricercando la perfezione mentre voi cari lettori potrete accedere senza fatica in questo godi mondo dove la cultura gastronomica e i mezzi per comprenderla si intrecciano in un unico godi sito: goditalia!  

Quali sono gli obiettivi di Goditalia?

Il raggiungimento di due semplici obiettivi ci porta ogni giorno ad alzarci e lavorare con più lena:

  1. Risaltare il lavoro attento e ben fatto di coloro che producono prodotti genuini di eccellenza curando e preservando la ricchezza dell’ambiente. Sostenere e far conoscere queste realtà produttive che vivono e ci fanno vivere il vero e autentico prodotto “made in italy”.  
  2. Offrire il massimo valore a chi ci segue, sia i lettori che i clienti. Nel nostro blog, “La parola al gusto“, offriamo articoli volti a far conoscere il prodotto e i produttori ma non solo anche come apprezzare le qualità dei prodotti.

Per noi è di fondamentale importanza che il cliente esiga sempre il massimo dai prodotti.

Per far questo vogliamo offrire la nostra esperienza come Giudici Sensoriali, oltre che persone di buona forchetta! 

Vogliamo che si formi un circolo virtuoso dove il godi cliente esiga la qualità, dall’altra i produttori siano portati a soddisfare questa richiesta.

Formati una chiara immagine di quello che vuoi in futuro, ma ottieni oggi il meglio del meglio che può essere ottenuto oggi.

Wallace Wattles

Hai una domanda da farci?

Apri un dialogo con noi, facci domande o avvisaci di qualche realtà che conosci e che rientra secondo te in Goditalia, scrivici!!!

Cosa rende diverso Goditalia da altri shop?

Crediamo nella convivialità. Il progresso ci ha portato a conoscerci e metterci in contatto da una parte all’altra del mondo ma allo stesso tempo ci ha privato della comunicazione tra persone.

Lavoriamo per fare in modo che si ricominci a fare gruppo, più siamo e più possiamo influenzare le leggi di mercato. Per questo a differenza degli altri shop dove si acquista individualmente, consigliamo di organizzarsi in gruppi di acquisto. (Presto avremo anche delle bellissime novità per chi vuol diventare il referente del gruppo, ndr)

Questo crea quattro enormi vantaggi:

  1. riusciamo ad avere sconti da applicare al prezzo finale se facciamo cospicui ordini. Questo si traduce in prodotti genuini di eccellenza in cui tutti possono beneficiare e non solo le fasce con reddito alto.
  2. riusciamo a tutelare e salvaguardare il lavoro di quei produttori che faticano tra balzelli burocratici, annate sfortunate e costi sempre più opprimenti. Questo, crediamo sia un dovere da parte di tutti:sostenere coloro che vivono con il desiderio condiviso di far conoscere le delizie nascoste dell’Italia.
  3. riusciamo nell’intento di ricominciare a conoscerci. Troppe persone vivono sotto lo stesso tetto condominiale e al massimo si bofonchiano un buongiorno.  
  4. Con noi non ci sono scherzi di prezzo. Non troverai mai il prezzo del prodotto e poi al momento del pagamento saltar fuori iva, costi di spedizione, costi di qua e costi di là. No, il prezzo che vedi è il prezzo che paghi, punto!

Tutto questo si traduce in una sola parola Goditalia e se piace anche a te far parte della godi famiglia non ti resta che iscriverti alla newsletter e condividere questo articolo!

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La terapia dell’orto: coltivare ortaggi per prevenire malattie

terapia produttori di cioccolato

Se il vostro medico vi prescrivesse un giorno la terapia dell’orto come cura delle malattie lo prendereste per matto? Be’ con questo articolo vi mostriamo i vantaggi della coltivazione di un piccolo orto e i benefici che apporta.

Cos’è la terapia dell’orto

La medicina naturale per prevenire malattie

La permanenza in ambienti aperti ricchi di verde sono fonte di benessere è risaputo. Per chi coltiva un pezzo di terra e si prende cura amorevolmente di piante e fiori rilassa la mente e può prevenire e addirittura curare alcune malattie. Questa saggezza tramandata per generazioni, ora viene confermata anche dalla scienza. Forse non tutti sanno che esiste un termine che identifica tutte quelle azioni che prevedono il contatto con la terra e la natura: l’ ortoterapia.

Uno strumento che si utilizza per scopo riabilitativo sia per persone affette da disabilità fisica o psichica, sia per  coloro che vivono disagi sociali, per esempio gli anziani.

Quali sono i vantaggi della coltivazione di un piccolo orto

Tutto si concentra su un obiettivo da raggiungere: il raccolto.  Impegnarsi cercando di alimentare la pianta e curarla in modo che dia un buon raccolto,  rafforza la stima di sé stessi e nello stesso tempi aumenta la capacità di interagire positivamente con gli altri.

Basti pensare agli anziani  dove attraverso questa pratica, mantengono più a lungo l’autonomia e la memoria; il coordinamento dei movimenti e la capacità di socializzare. Sappiamo bene quanto sia triste l’isolamento sociale.

Ma non solo gli anziani possono beneficiare della terapia dell’orto. Anche ragazzi “difficili” possono acquisire sicurezza  e consolidare l’equilibrio della salute e della mente.

La terapia dell’orto è un ottimo modo per allenare i nostri sensi. L’olfatto dei profumi, la vista dei colori dei fiori e il gusto del raccolto aumentano notevolmente se siamo ben disposti al conoscere quello che percepiamo.

La storia della terapia dell’orto

Sarebbe un errore credere che la terapia dell’orto è una novità green dei nostri giorni. In realtà già nel XVII secolo in Inghilterra  ai malati veniva prescritto di prendersi cura dei giardini dell’ospedale. Ci credereste mai che questa “medicina naturale” aiutava a guarire prima?

Se vogliamo viaggiare ancora un pochino con la nostra godi macchina del tempo, possiamo fermarci nell’epoca più buia che la nostra bella terra abbia mai vissuto: la seconda guerra mondiale!

La devastazione psicologica che hanno dovuto subire i soldati dalle atrocità del conflitto, veniva curata tramite la cura degli orti. A poco a poco, i soldati riuscivano a risistemare le loro capacità psicofisiche.

In questo periodo in Italia nacquero gli orti urbani. Tutto il verde pubblico  venne messo a disposizione della popolazione per coltivare verdure e legumi. Non solo per una questione salutare, ma soprattutto per una questione di sopravvivenza.

Due soluzioni per chi non ha un piccolo orto

Gli orti comunali e …

I benefici prodotti dalla cura dell’orto sono stati presi in considerazione anche dalle amministrazioni comunali che hanno trovato il modo di prendere due piccioni con una fava: il benessere dei cittadini da una parte e riutilizzare terreni incolti dall’altra. Se non avete terreno per dedicarvi al vostro orticello, potete fare richiesta al vostro Comune di residenza.  Basta cercare su internet parole come “orti comunali” o “orti urbani” seguite dal nome del vostro comune. In questo modo troverete tutte le specifiche per richiedere il vostro piccolo orto. Se casomai non dovreste trovare contattateci che ci penseremo noi a tirare le orecchie al Sindaco! 🙂

… gli orti sul balcone

Altra possibilità oltre gli orti comunali sono i nostri balconi di casa. L’orto terapia si può fare anche in casa dando lo stesso grande soddisfazione. Scegliere le piante giuste per la coltivazione in vaso, stando attenti all’esposizione della luce et voilà il gioco è fatto. Guardate questo articolo di greenme  per vedere dove la fantasia delle persone arriva per crearsi il proprio orto!

Visto che ormai i tempi son maturi per iniziare questa salutare attività, nei prossimi giorni vi proporremo delle facili piante da coltivare per neofiti e altre più complesse.

Buon godi orto a tutti!




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Come fa il latte a diventare yogurt? Le origini dello yogurt

Le origini dello Yogurt

Le origini dello Yogurt

Godi giorno, scopriamo le origini dello yogurt e rispondiamo alla domanda che facemmo noi di Goditalia a dei giovani virgulti tempo fa: «Come fa il latte a diventare yogurt?» Ci viene ancora da sorridere alla risposta innocente di un bambino di prima elementare: «Semplice, se le mamme producono latte, le nonne producono yogurt!»

Il ragionamento fila liscio come l’olio non trovate?

Come fa il latte a diventare yogurt? Le origini dello yogurt

Quali sono le origini dello yogurt?

Le origini dello yogurt secondo la leggenda

Un vetusto pastore (immaginatelo con un pochino di demenza senile) oppure la leggenda può iniziare con  un giovane pastore innamorato (con in testa un solo pensiero rivolto verso la figura della sua bella). 

Be’, scegliete voi il protagonista della storia,  sappiate che entrambi gli storditi si dimenticarono il latte in un otre di pelle sotto il sole cocente di quei tempi, a temperature che oscillavano intorno ai 40 °C. Dopo qualche tempo, ritornando sui loro passi, ritrovarono il latte trasformato in qualcosa di più denso e saporito: lo yogurt

La leggenda narra che per quanto storditi fossero i nostri protagonisti, si chiesero: «come fa il latte a diventare yogurt?» e grazie alla ricerca di una risposta noi oggi possiamo gustarci il miracoloso alimento.

Le origini dello yogurt secondo la storia

Per scoprire le origini dello yogurt a livello storico bisogna andare molto indietro nel tempo, dove antichi popoli orientali nomadi conservavano il latte per i loro spostamenti in otri ricavati dalla pelle o dagli stomaci di pecora e di capra. Le torride temperature e la contaminazione da microrganismi hanno fatto il resto.

Le successive migrazioni di questi popoli nomadi hanno poi diffuso lo yogurt nel bacino del Mediterraneo orientale. Per la diffusione del gustoso alimento nell’Europa occidentale si è lasciato l’onore al bellicoso impero romano.

Le origini dello yogurt le possiamo scoprire nei libri di ricette arabi, che guarda caso lo chiamavano proprio yogur, passando per le guerre con i Crociati dove appunto Francesco I imperatore di Francia venne curato tramite questo miracoloso alimento.

Lo yogurt secondo la scienza

All’inizio del 1900 nacque un quesito scientifico sulla longevità di determinati popoli bulgari che guarda caso si alimentavano proprio con lo yogurt! Il biologo russo Ilya Ilyich Metchnikov scoprì un metodo per eliminare i batteri nocivi dall’intestino, causa primaria di una breve vita, grazie a un alimento in particolare: bravi, proprio lo yogurt!  

Scoprì un bacillo responsabile della fermentazione del latte, un prezioso alleato amico della nostra digestione, che venne chiamato Lactobacillus Bulgaricus, proprio per onorare quel famoso popolo bulgaro che gli fece venire l’idea di “sezionare” lo yogurt e beccarsi pure il Nobel!

Come fa il latte a diventare yogurt?

La fermentazione del latte

Lo yogurt è un miracoloso alimento che si ottiene dalla fermentazione del latte. Al latte si aggiungono il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus. Questi batteri, come gli esseri umani, mangiano, si riproducono e generano immondizia! Detta così è brutta, diciamo che i batteri voracemente mangiano il lattosio, lo zucchero del latte, si riproducono e rilasciano acido lattico che è quel sapore acidulo che ben conosciamo dello yogurt. Accanto alla produzione di acido lattico prendono origine piccole quantità di altre sostanze che completano l’opera. Interessante, è ricordare che il  Lactobacillus bulgaricus, produce sostanze viscose che influiscono sulla consistenza dello yogurt.

Ogni yogurt per ogni esigenza

Per prima cosa si prepara il latte per la trasformazione tramite un trattamento termico. Questo vuol dire creare un ambiente ideale per ottenere i giusti cambiamenti che avranno le proteine e per fornire un coagulo ottimale. Dopo un trattamento termico che va dai 90 °C si porta il latte a una temperatura di 40 °C e inoculato con i nostri bei batteri. Quindi si procede in base al prodotto finale che si vuole raggiungere, alternando e abbattendo le varie temperature, aggiungendo o no frutta e creando così yogurt cremosi, alla frutta e da bere.  Ora mi fermo perché, non so voi, ma mi è venuta voglia di yogurt!

Prossima volta vediamo perché lo yogurt fa bene alla salute e un occhio attento su quali yogurt è meglio evitare

Godi degustazione!

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L’azienda cresce con il copywriting

L'azienda cresce con il copywriting

L'azienda cresce con il copywriting

Nel post “l’azienda vince con il Copywriting” abbiamo accennato alla figura del Copywriter. Abbiamo visto che un buon copywriting aiuta il business e le vendite. Oggi vedremo come “l’azienda cresce con il copywriting”. Se dopo aver letto questo articolo vuoi porci delle domande, contattaci. Saremo felici di rispondere alle tue curiosità.

Ma ora iniziamo il viaggio!

L’azienda cresce con il copywriting

L’azienda cresce con il copywriting perché conosce il pubblico

Copywriting a risposta diretta

Il primo aspetto importante è contare su un’analisi approfondita. L’analisi è la base del lavoro del copywriter perché aiuta a capire il pubblico. Maggiori sono le informazioni sul pubblico e più facile sarà conquistarli. Ovviamente il copywriter deve conoscere gli strumenti idonei per reperire queste informazioni. Una volta comprese le esigenze e le preferenze del pubblico il copywriter procede. Saprà come scrivere e quando pubblicare per ottenere il massimo dei risultati. Il fine ultimo è dare risposta a queste esigenze grazie a ciò che offre l’azienda. Si tratta di valorizzare il brand e dare pregio a prodotti e servizi. L’azienda cresce con il copywiring peché offrirà delle soluzioni con i suoi prodotti. Vale a dire far capire al pubblico che lo può aiutare perché conosce i suoi problemi quotidiani.

L’azienda cresce con il copywriting perché la mette in relazione con il cliente

Copywriting persuasivo

Sai cosa cerca l’utente?

Affiché i contenuti entrino nel cuore del lettore bisogna sapere cosa vuole. L’utente vuole essere capito e anche velocemente. In una vita così frenetica, cerca comprensione e soluzioni. Risulta necessario entrare nel vivo delle esigenze creando un legame con il lettore. Sulla base della conoscenza del pubblico il copywriter dovrà fare delle scelte comunicative. Sceglierà il tono da adottare e i termini più appropriati per comunicare con l’utente. Tuttavia il contenuto deve essere pratico,  amichevole e non tedioso. Pertanto l’azienda cresce con il copywriting perché si relaziona con il cliente.

L’azienda cresce con il copywriting perché acquisisce immediatezza

Vantaggi del copywriting

Sicuramente ti domanderai cosa vuol dire acquisire immediatezza. Significa conquistare il lettore dal primo momento. La prima cosa che legge l’utente è il titolo, ed è quello che determina la lettura del contenuto. Scrivere titoli efficaci fa parte delle basi di un buon copywriter. Se l’azienda cresce con il copywriting è grazie al messaggio che trasmette con efficacia. Vuoi conoscere le strategie delle grandi realtà?

Contattaci per una consulenza.

L’azienda cresce con il copywriting perché crea unicità

Attività di copywriting

Oggi giorno siamo bombardati da continue informazioni. Per l’utente scegliere cosa comprare non è sempre facile. Considera poi, che il tempo di attenzione del lettore è calato rispetto al passato. Pertanto bisogna far capire perchè acquistare il prodotto velocemente ed efficacemente. Il copywriter risulta fondamentale per distinguere il prodotto e renderlo noto. Offre un reale vantaggio competitivo che mette in luce il prodotto e ne descrive a pieno i vantaggi. Una strada che porterà a contraddistinguere anche il punto vendita e il brand. In conclusione l’azienda cresce con il copywriting perchè renderà noto chi è, e cosa fa. Soprattutto farà comprendere perché i suoi prodotti devono essere acquistati. Se il copywriter farà un buon lavoro verrà apprezzata dal pubblico e cercata. Se hai delle curiosità legate a questo mondo e le sue curiosità non esitare a  contattarci. A presto con il prossimo godi-post e tante novità.

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