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La colatura di alici: il prodotto made in Italy della Costiera Amalfitana

Costiera amalfitana la colatura dellura di alici di cetara

Costiera amalfitana

Siamo a Cetara un bel paesino della Costiera Amalfitana dove nasce un autentico prodotto made in Italy: la colatura di alici. Ogni anno infatti a metà dicembre Cetara festeggia con la manifestazione “Alla scoperta degli antichi sapori” questo suo sublime prodotto. La piazza San Francesco apre le porte accogliendo i visitatori in degustazione di ricette antiche e nuove con protagonista questo prezioso liquido.

Ma cos’è la colatura di alici?

La colatura di Alici viene presentata in piccole ampolle dal aspetto di un liquore ambrato. Con 25 chili di alici si ricavano solo 2 litri di questa “spremuta” di alici sotto sale.

Le alici vengono pescate tra fine marzo e metà luglio nelle acque del golfo di Salerno. Dopo essere aperte, diliscate e lavate, vengono depositate in barili di legno di rovere i “terzigni” per quattro o cinque mesi sotto il peso di grandi sassi.

La maturazione fa sì che le alici producano il prezioso liquido e dopo il processo di filtratura,  il prodotto è pronto per essere un prezioso e inaspettato regalo da fare ai nostri cari per Natale.

Come si usa la colatura di alici?

La Costiera Amalfitana si conosce bene sia per il suo territorio paradisiaco che per i suoi gustosi piatti. Qui la colatura di alici rientra come ingrediente segreto per sbalordire anche i commensali più esigenti. Su una bella spaghettata con aglio olio e peperoncino e l’aggiunta di qualche gocciolina di prezioso liquido, avrete creato un piatto degno dei migliori chef.

Sbizzarritivi in tutti i vostri piatti dove volete esaltare il profumo del mare e riportare l’estate della Costiera Amalfitana nelle vostre tavole. Vi confesso che non c’è fotografia che possa richiamare il ricordo della Costiera Amalfitana come questo fantastico prodotto!

Dove acquistare la colatura di alici?

Ovviamente la cosa migliore è visitare Cetara, almeno una volta nella vita la Costiera Amalfitana deve essere visitata … sennò che si è vissuto a fare? 😉

Comunque se proprio non potete fare un salto a Cetara per rifornirvi avete la possibilità, grazie alla connessione con Ebay, di trovare l’originale colatura di alici dal laboratorio Delfino che la propone nella confezione da 250 ml oppure se volete provarla c’è l’ampolla da 100 ml a voi la scelta!

E voi avete mai provato la colatura di alici? In quali piatti la usate? Scriveteci e condividete l’articolo con i vostri amici. Più persone apprezzano queste chicche di cucina più è facile che non verranno dimenticate!

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La multifunzionalità dell’olio di oliva nei popoli antichi

multifunzionalità dell'olio di oliva nei popoli antichi

Buon giorno Godi lettore.Oggi entriamo nel mondo dell’olio. In particolare ti parlerò delle multifunzionalità dell’olio di oliva nei popoli antichi. Se dopo aver letto questo articolo vuoi porci delle domande, non esitare a scrivere una email. Scrivi su info@goditalia.net. Se invece desideri un’intervista o una video intervista, contattaci.Vuoi anche tu un post vincente per la tua attività?Scrivici e indica il tuo settore di lavoro e l’ambiente web di destinazione (sito, Facebook, Youtube ecc.). Riceverai una proposta di post ottimizzato già confezionato. Il tutto sarà corredato da fantastiche offerte.Ma ora iniziamo il viaggio
multifunzionalità dell'olio di oliva nei popoli antichi

Alcuni protagonisti della multifunzionalità dell’olio di oliva nei popoli antichi.

L’olio di oliva dalle zone dell’Asia Minore si diffuse in Egitto, in Attica, a Creta e poi in l’Italia. Dalla Sicilia si conquistare tutta la penisola, per poi giungere in Spagna e Provenza.Tuttavia la storia dell’olivo contraddistingue il nostro Paese già all’età del Bronzo. Infatti sono stati ritrovati dei noccioli fossilizzati della specie ‘Olea sativa’. La prova che le olive venivano consumate sul suolo italiano già in quell’epoca.Ma entriamo nel vivo della multifunzionalità dell’olio di oliva nei popoli antichi. 

La multifunzionalità dell’olio di oliva nei popoli antichi e l’uso medico.

L’olio di oliva risultava di grande uso per le molte funzioni. Ad esempio:

  • combustibile;
  • elemento purificatore;
  • illuminazione;
  • cibo.

Tuttavia vi erano anche usi medici dell’olio d’oliva.Infatti fu indicato come rimedio per il mal di pancia da Galeno e utile contro i veleni da Dioscoride. Lo stesso Ippocrate lo prescriveva per le ulcere. In seguito nel tempo fu usato contro le artriti, i reumatismi e la gotta.Dopo qualche secolo le farmacie delle abbazie faranno conoscere il ‘balsamo samaritano’. Un prodotto a base di olio, chiara d’uovo e vino usato contro scottature, ferite e gonfiore.  

Altre prove della multifunzionalità dell’olio di oliva nei popoli antichi.

L’uso dell’olio di oliva è sempre stato molto versatile. Ad esempio era di uso comune anche tra gli atleti. Infatti si usava per favorire il tono muscolare e usato contro gli sbalzi di temperatura. Nella lotta era utile per sfuggire dall’avversario e per proteggersi dai colpi. Risulta affascinante la multifunzionalità dell’olio di oliva nei popoli antichi. Basti pensare che aveva un’importante funzione anche per la cura personale. Ad esempio in Egitto si sono ritrovate testimonianze dell’uso cosmetico dell’olio di oliva. I Romani lo usavano per il trattamento dei denti bianchi. Ritroviamo in Grecia l’uso dell’olio di oliva per idratare la cute. Da ricordare che per i cittadini educati era importante portare sempre dell’olio profumato. Un buon uso anche dopo il bagno nei bagni pubblici.

Il fascino della multifunzionalità dell’olio di oliva nei popoli antichi.

L’importanza dell’olio di oliva lo si evince anche dai poemi epici.Ad esempio quando Ulisse giunge nella terra dei Feaci riceve olio per ungersi dopo il bagno. Si trattava di olio profumato posto in un’ampolla d’oro. Dalle parole di Ulisse si percepisce il desiderio di usare finalmente il prodotto.Nei secoli, l’uso dell’olio di oliva è sempre stato importante. Anche oggi vengono celebrate le sue qualità e i suoi usi. La multifunzionalità dell’olio di oliva nei popoli antichi arriva anche a noi. Per oggi il viaggio finisce qui. Come sempre se hai delle domande e vuoi saperne di più non esitare a scrivere una email. Se hai qualche opinione sull’argomento lascia un commento qui sotto. Ti aspettiamo al prossimo post per viaggiare con noi sulle ali del gusto.

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L’olio extravergine di oliva: la truffa e l’etichetta

l'olio extravergine di oliva

l'olio extravergine di oliva

L’olio extravergine di oliva è il nuovo ospite di questa serie di articoli di Goditalia. In questi periodi la truffa è dietro l’angolo anche se per fortuna l’etichetta ci aiuta a comprendere la provenienza dell’olio.

Goditalia ha voluto prendere in mano questo argomento per fare un pochino di chiarezza e sopratutto per far innamorare voi lettori di questo fantastico prodotto.

Si fa presto a dire olio extravergine: occhio all’etichetta

Un olio per possedere il titolo di “extravergine di oliva” deve superare una serie di parametri chimici e un esame organolettico. Se dovesse capitare che anche solo uno di questi parametri non vengano superati, l’agognato titolo extravergine viene perso in definitiva e l’olio declassato a una categoria merceologica inferiore come il vergine.

Leggendo l’etichetta, comunque non dovreste avere dubbi, anche se la truffa è sempre dietro l’angolo, ma ne parleremo più sotto. Sull’etichetta dicevo è obbligatoria l’indicazione di provenienza, quindi un olio DOP sarà di olive rigorosamente italiane.

Eh sì, cari lettori il mondo dell’olio è fatto di DOP e IGP come tutti i nostri prodotti made in Italy che tanti vorrebbero copiare e purtroppo … truffare!

Come può un olio extravergine costare poco?

Ed eccoci arrivati al momento della verità! Possono esserci secondo voi oli extravergine che costino davvero 3 euro al litro? È un autentico paradosso, la qualità di solito, non si paga?

Ebbene cari lettori, come saprete dai notiziari ci sono i truffaldini che riescono a raggirare le leggi facendo passare olio di pessima qualità in olio italiano. Tutto parte dalla difficoltà di piccole aziende italiane che per piccoli guadagni extra sono disposti a rendersi complici della truffa. Bene o male funziona cosi:

  • l’olivicoltore vende olive che non esistono al frantoio tramite la bolla di consegna;

  • il frantoio fa girare a vuoto l’impianto attestando che ha prodotto l’olio;

  • l’olio, cioè le carte che attestano l’esistenza dell’olio vengono recapitate al truffatore il quale compra olio estero, che poi ribattezza olio italiano!

Quindi leggere sempre l’etichetta e diffidate da presunti extravergine che costano davvero poco!

Godi attenzione a tutti!

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La merenda perfetta: pane e olio.

olio novello goditalia

Quanti di voi non hanno mai assaggiato pane e olio? È uno dei piatti più semplici ma allo stesso tempo meraviglioso e godurioso che ci possano essere.

Visto che fra poco è Natale sarebbe una buona idea regalare un po’ di olio extravergine come si deve, no? Pensate poi se oltre all’olio fate godere con piatti semplici i vostri commensali? Vi suggeriamo qualche ricettina facile facile da gustare con amici e parenti in queste feste natalizie. Prima di incominciare un nostro suggerimento: provate con vari tipi di pane: segale, d’avena, ai semi o di grano integrale.

Pane olio e salmone

Visto che il salmone non manca mai in tavola in questi giorni ecco una semplicissima ricetta ma allo stesso tempo una goduria per il palato. Pane o crostini, una fettina di salmone e un filo di olio extravergine d’oliva. Aggiungete poco succo di limone e un pizzico di pepe bianco e voilà!

Pane olio e aglio

Semplice da far paura ma di un gusto deciso, meraviglioso. Abbrustolite una fetta di pane, solito filo d’olio novello e una bella strofinata di aglio. Se volete completare l’opera ci aggiungete due fettine di pecorino ben stagionato da far sciogliere al forno o semplicemente da mangiare così com’è … una goduria!

Pane olio e peperoni

Vi avverto, per fare questo piatto dovete per forza mettervi ai fornelli ma il risultato che ne consegue è qualcosa di eccellente.

  • Tagliate a listarelle i peperoni cuocendoli in forno con olio e qualche spicchio d’aglio
  • Appena si sono ammorbidite serviteli sul pane tostato e condite il tutto con un filino di olio novello

Una bomba del gusto!

Pane olio e cioccolato

Ehi, cos’è quella faccia schifata? Provate a mettere su una bella fetta di pane un pezzo di cioccolato fondente e un filino di olio extravergine di oliva e poi mi saprete dire chi ha ragione!

Per finire vi ricordo che tutti i piatti per essere stupefacenti devono avere un ingrediente segreto che non è l’olio in sé  ma l’amore che ci mettete nel preparare i vostri piatti …