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Razza in via d’estinzione: la pecora Garessina

pecora garessina

pecora garessina

La pecora Garessina è una razza in via di estinzione per via dei pochi allevamenti che purtroppo si occupano di questo animale. Nel Piemonte troviamo attualmente 150 capi distribuiti in una decina di piccoli allevamenti in provincia di Cuneo. Il motivo per il suo attuale rischio di estinzione è da ricercarsi dalla sostituzione di questa pecora con la sua cugina Delle Langhe, pecora più produttiva.

Come riconoscere la pecora Garessina

Per quale allevamento va bene

È una pecora di taglia molto piccola con un peso circa dai 50 – 55kg per i maschi e 45 – 50kg per le femmine. Pensate che l’altezza al garrese arriva appena ai 65 centimetri per i maschi; le femmine addirittura arrivano a stento ai 50 centimetri. La pecora Garessina ha gli arti piccoli e robusti, adattissima per le zone impervie; sono prive di corna e la testa è piccolina e rettilinea. Il vello è di un colore bianco paglierino con lana crespa.

Una volta questa razza veniva allevata per la carne, il latte e la lana. Oggi è usata esclusivamente per la carne ottenuta dalla macellazione degli agnelli. Sono frequenti due parti l’anno. Il latte è destinato agli agnelli e dopo la loro macellazione viene usato per creare il formaggio Tometta.

L’allevamento di questa razza

La Garessina è molto rustica, si adatta tranquillamente all’ambiente di montagna. Utilizza gli alpeggi per cinque, sei mesi l’anno e sfrutta i prati e i pascoli nel periodo della primavera e dell’autunno. D’inverno viene alimentata con fieno e foglie secche.

Vedete che è importantissimo salvaguardare questa razza che rischia l’estinzione, se qualcuno di voi vuole conoscere meglio la pecora Garessina o conosce degli allevamenti che hanno bisogno di più pubblicità   vi chiediamo di contattarci così da poter intervistare l’allevamento e poter dare il nostro contributo per salvarla. Grazie a tutti!

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La capra Girgentana: la capra dalle corna arrotolate

capra girgentana corna arrotolate

capra girgentana corna arrotolate

Eccola maestosa e inconfondibile la capra dalle corna arrotolate, lunghissime a spirale che raggiungono anche un metro di altezza. In un concorso di bellezza la capra Girgentana non avrebbe nessun rivale. Infatti, è da sempre ambita da molti allevatori amatoriali non solo per la sua bellezza delle sue corna ma anche per il suo buon carattere.

Le origini della capra Gigentanana

Il suo nome deriva da Girgenti, l’Agrigento di oggi. Secondo alcuni le sue origini sono da ricercare dalle capre del Tibet; altri la ricollegano nelle zone dell’Asia occidentale “Makor”; altri Afghanistan settentrionale delle popolazioni Falconer. Nel 800 d. C. si attribuisce agli Arabi l’importazione di questa strana capra dalle corna attorcigliate, quando raggiunsero Marsala.

Le lunghe corna verticali e parallele avvolte a spirale rendono inconfondibile la capra Girgentana, anche se bisogna ricordare che proprio per questa bellissima caratteristica ha rischiato l’estinzione. Infatti, nelle aziende intensive dove le capre vengono allevate in gruppi confinati, le corna a spirale della Gigentana creano non pochi problemi. Per fortuna, grazie ai contributi della Regione Sicilia questa razza ora è ritornata in auge.

La capra e le sue caratteristiche

Il mantello è di colore bianco crema, molto lungo a volte con piccole macchie marroni rossicce.

È una capra di dimensioni medio grandi, le femmine raggiungono i 70 cm al garrese e i maschi possono superare tranquillamente gli 80 cm.

La testa ha un profilo quasi rettilineo, con una simpatica barbetta sul mento e un ciuffo sbarazzino sulla fronte.

Le sue corna sono il fiore all’occhiello, erette e unite alla base, arrotolate su se stesse.

La Girgentana è famosa anche per la sua capacità di partorire gemelli e non sono rari i parti trigemini.

Quanto latte produce una capra?

La capra Girgentana produce oltre i tre litri di latte al giorno che non è male se pensate che in genere le altre razze vanno dai 2,5 – 6,5 litri al giorno.

La sua buona dose di produzione di latte l’ha soprannominata la “vacca dei poveri”.

Il latte è equilibrato da grassi e proteine che donano un’eccellente prodotto per chi fa sport!

Oggi il latte non viene più consumato fresco ma caseificato puro o misto al siero di vacca per produrre delle ricotte eccezionali.

Come allevare una capra Girgentana?

Anche se originaria da zone aride, la Girgentana si adatta ad ogni tipo di clima. Pensate che alcuni esemplari sono allevati con molto successo in Germania e in Scozia, per fare un esempio. È una capra che è in grado di sfruttare egregiamente i foraggi di scarsa qualità e viene allevata al pascolo giornaliero su prati o incolti. Da sola riesce a trovare gli arbusti e i germogli per completare la sua dieta. Ti lascio qualche libro per comprendere meglio sia l’allevamento che la produzione della capra in genere, sono ottime letture per comprendere al meglio questo fantastico animale.





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Azienda Bergamasco: lavorare a contatto con la natura insieme alla Limousine

azienda bergamasco

azienda bergamasco

Provate a pensare: poter lavorare a contatto con la natura e lavorare con gli animali, come sarebbe la vostra vita? Ecco, in questo articolo vedremo un sogno di una coppia di giovani che col passare del tempo è diventato realtà. Oggi parliamo dell’azienda Bergamasco e delle loro mucche Limousine.

C’era una volta un sogno: lavorare con gli animali!

Tutto è iniziato da un sogno: lavorare a contatto con la natura. Ma non semplicemente aprire un’azienda agricola, il sogno doveva poter dare “un contributo al territorio friulano che ci circonda” ci racconta Roberta, che, insieme a suo marito Sandro, ha trasformato il sogno in realtà. Eh sì, perché i due, all’epoca ragazzini, avevano già le idee chiare di come potenziare al massimo le stalle del nonno e, una volta che l’azienda è passata di mano a Roberta, i due ragazzi hanno deciso di provare a lavorare con gli animali.

Ci troviamo in una delle zone più ricche e preziose del territorio friulano, a Cividale del Friuli nei Colli Orientali. Qui sorge l’azienda agricola Bergamasco, un’azienda a conduzione familiare impegnata nell‘allevamento bovino. La mission principale di Roberta e Sandro è «il rispetto della natura che ci circonda, che si traduce in un controllo mirato sulla selezione e nutrizione dei nostri animali

Prima solo come ingrassatori e poi, negli anni ‘90, come allevatori, hanno scelto la razza, le caratteristiche di allevamento, «nel 2000 con la crisi della mucca pazza, il mercato della carne è crollato.  Per noi è stato un altro slancio verso il futuro per aprire il nostro spaccio a chilometri zero».  

In pochi anni l’azienda ha preso nuova vita riuscendo a diventare un punto di riferimento non solo del territorio friulano, ma anche a livello nazionale e internazionale.

Nel 2007 l’allevamento è stato scelto tra altri centinaia di iscritti al libro genealogico per rappresentare l’Italia al Salone internazionale di Parigi e concorrere direttamente con gli altri allevatori europei!

La razza bovina Limousine dell’azienda Bergamasco

Per comprendere al meglio il successo dell’azienda Bergamasco bisogna conoscere i loro animali. 

La razza bovina Limousine è originaria di Limousine, provincia di Limoges, Francia. È un bovino capace di adattarsi ad ambienti anche difficili. Sono animali robusti, energici resistenti e rustici. È una razza da lavoro molto sviluppata con una carcassa molto sottile e durissima. Da quando nasce fino all’età adulta la crescita è omogenea, ha ossa molto fine e resistenti; cuoio molto fine e quindi incidenza sugli scarti molto bassa. 

La Limousine è una razza bovina molto precoce e raggiunge il peso per la macellazione in età giovanile.

«Ma da noi non troverai mai vitello da latte, perché è contro natura! Togliere alla madre un vitello sotto i 7 mesi, significa crearle danni psicologici che non sono da prendere sotto gamba»  ci racconta Roberta e aggiunge «non occorre guardare i documentari sugli animali alla televisione, basta venire qui da noi; infatti, vogliamo far ripartire delle visite guidate proprio per fare conoscere questi fantastici animali. Per esempio le vacche Limousine non si ingozzano ma mangiano lentamente “degustando”; vedrete come le vacche più anziane di Limousine, seguono il primo parto delle vacche novelle e aiutano il piccolo portandolo dalla mamma», proprio come delle vere e proprie “ostetriche”!

Da qui si intuisce subito che non è un classico allevamento bovino dove le bestie vengono allevate solo per la carne, ma è un’azienda in cui si respira un autentico rapporto di rispetto e amore verso la natura che li circonda.

È inutile aggiungere che tutti gli animali dell’azienda bergamasco sono selezionati con cura certosina e hanno tutti il pedigree. 

Presto nello shop di Goditalia troverete i prodotti fantastici dell’azienda Bergamasco, ma ne parleremo in un altro articolo. Ora non resta che venire a trovare l’azienda di Roberta e Sandro. Chiamateci e organizziamo insieme una bella visita, vi aspettiamo! 

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Scopriamo i suini per salumi

salumi

salumi

Godi giornata a tutti, da oggi parleremo dei salumi più importanti che, da bravi godi degustatori quali siete, non devono mancare sui vostri piatti!

Per prima cosa è utilissimo sapere che a differenza del resto dell’Europa, l’Italia orienta la propria produzione del suino, verso l’allevamento del suino pesante.

Vi immagino un pochino titubanti quindi cerchiamo di fare ulteriore chiarezza:

  • allevamento del suino leggero si basa su capi che raggiungono i 90 – 100 kg di peso vivo e sono destinati al consumo fresco, bistecche per intenderci!

  • Allevamento del suino pesante si basa invece su capi di bestiame che arrivano a un peso vivo di 160 – 175 kg e sono destinati alla trasformazione di salumi.

Ora se il salume è prodotto in Italia sappiate che è di allevamento del secondo tipo, mentre se comprato fuori dall’Italia, rientra nell’allevamento del primo tipo.

La differenza sostanziale risiede nella percentuale di grasso ma vedremo tutto in seguito.

Quali sono le principali razze di suino?

Per conoscere un po’ meglio il mondo dei salumi bisogna almeno un poco conoscere da dove provengono. Vediamo assieme le principali razze di suino:

  • Large white è una razza originaria dell’Inghilterra e introdotta in Italia verso la fine del ‘800. La si riconosce dal mantello bianco, cute rosa e orecchie dritte in alto il tipico porcellino che vediamo anche nei cartoni animati per intenderci.

  • Landrace è una razza originaria dalla Danimarca, viene utilizzata prevalentemente negli incroci con il porcellino citato sopra. A differenza della Large White, la razza Landrace ha un tronco molto allungato e le orecchie sono portate in avanti e in basso.

  • Duroc è una razza originaria dagli Stati Uniti. È l’unica delle tre che è di colore marrone, impossibile sbagliarsi.

Queste sono le tre principali razze poi ci sono altre 6 razze autoctone i cui salumi sono sinonimo di qualità e di forte legame con il territorio:

  • Cinta Senese razza allevata specialmente in Toscana, Umbria e Lazio. Molto famosa per il Lardo di Collonata (tranquilli nei prossimi articoli ne parleremo, ndr.)

  • Apulo Calabrese razza allevata nel Lazio e in Calabria di taglia medio piccola, adatta per il pascolo

  • Casertana razza presente sopratutto in Campania di taglia piccola ma con scheletro solido

  • Mora Romagnola allevate in tutte le provincie della Romagna dal colore del mantello nero focato

  • Sarda è una razza allevata in Sardegna di taglia piccola dal mantello rosso nero bianco o grigio

  • Nero dei Nebrodi presente in Sicilia, la sua carne presenta delle caratteristiche organolettiche adatta sia per il consumo fresco che per la trasformazione in salumi.

E per oggi concludiamo qui vi ricordo che esiste un’associazione dedicata per imparare a diventare assaggiatori dei salumi: l’O.N.A.S., dove la dottoressa Bianca Piovano, la presidente, vi accompagnerà nelle varie degustazioni. Come fece con noi tempo fa e che Goditalia ringrazia ogni volta che assaggia una fetta di salume!

Godi degustazioni a tutti!

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