Le proprietà, la storia e gli utilizzi del carciofo

Abbiamo almeno una volta nella vita mangiato il carciofo, ma sappiamo esattamente cos’è? Conosciamo la storia di questo regale ortaggio? In questo articolo conoscerai le proprietà e gli utilizzi del carciofo.

Ma cos’è il carciofo?

Ti sembrerà pazzesco ma sapevi che il carciofo è un parente stretto sia del cardo spinoso che della dolce margherita? Cavoli … anzi carciofi, ci starebbe bene una favola della dolce margherita che si innamorò dello spinoso cardo e … Corbezzoli, anzi carciofi,  l’ha già inventata Pablo Neruda

Questo regale ortaggio appartiene alla famiglia delle Composite con il nome comune di Cynaria … sì, proprio come il nome dell amaro Cynar, che coincidenza eh?

Il carosello con Ernesto Calindri … già vedo lacrimucce di nostalgia di chi ha qualche anno più di me. 

Ma torniamo a noi.  Dai miei vecchi  libri di Botanica si legge “pianta erbacea perenne con formazione di rizoma. Il fusto si presenta  striature in senso longitudinale, bla bla  bla, alto dai 50 a 150 cm, poi vediamo…  ah ecco sì! le foglie hanno la caratteristica di essere piuttosto spinose; il carciofo spinoso di Menfi ne è una prova! Il libro continua, parla dei fiori azzurri ermafroditi, bla bla bla, il frutto ha una forma ovale… si riconosce dal colore verde grigio e violetto ecc ecc. Sì dai, abbiamo capito. Casomai se proprio proprio vuoi saperne di più ti lascio consultare appieno i libri di botanica che trovate qui sotto.

La storia del carciofo, nobile ortaggio

Già dai tempi dei greci lo si conosceva nella versione del cardo selvatico; pensa un po’ che veniva considerato come una bellissima donna dal nome Cynara che, non volendo assecondare i desideri del libidinoso vetusto Zeus, ebbe la disgrazia di venire trasformata appunto in carciofo. 

Lasciamo la mitologia e torniamo alla storia. La coltivazione del carciofo venne introdotta in Europa dagli Arabi nel ‘300; i vari innesti hanno portato l’ortaggio in tutta Italia; poi grazie a Caterina de Medici che portò al suo amato sposo Re Enrico II la cucina toscana, il carciofo venne conosciuto e apprezzato anche in Francia.

Nel 1591 l’artista Arcimboldo, crea un ritratto particolare per Rodolfo II: il Vertumno

Facciamo un balzo in avanti nella storia e arriviamo nel ‘700 dove troviamo spagnoli e francesi a fare “garetta” per introdurre il regale ortaggio in America, California e in Louisiana.

La storia del carciofo è così intrinseca di avvenimenti importanti tant’è che nell’800 il creatore del giornalismo enogastronomico Grimond de la Reyniere ne parla come un alimento di cui non se ne può fare a meno sia in cucina che a letto, visto il suo potere afrodisiaco, altro che Viagra!

Salute, vediamo di capire perché è così importante il carciofo

Sappiamo  che anche nella cottura a vapore il carciofo mantiene intatte le sue proprietà antiossidanti contrastando l’azione ossidativa dei radicali liberi, bella e salubre scoperta no?

Ma questo è solo l’inizio! I carciofi sono un giacimento prezioso di potassio e sali di ferro, contengono la cinarina capace di combattere i disturbi del fegato e della cistifellea, e vi pare poco? Pensate che stimola la formazione di nuove cellule epatiche quando il fegato è compromesso. Capite ora perché è un prodotto che ha avuto tanto successo nei banchetti dei Re? 

Il carciofo è super anche quando si parla di fibre, utile come ci dicevano le nonne per la regolarità intestinale. 

Altra freccia nel suo arco è la guerra al Colesterolo, infatti l’ortaggio regale da bravo cavaliere, combatte il colesterolo cattivo e aumenta quello buono abbassando il livello dei trigliceridi.

Nelle diete è un fenomeno visto che 100 grammi contengono solo 47 calorie!! Elimina liquidi in eccesso e contrasta la cellulite che si vuol avere di più?

Regolatore della pressione sanguigna, mantiene in salute ossa e cervello, aiuto per i diabetici. Per i più saggi in età previene le malattie come l’Alzheimer e la demenza senile, per i più giovani protegge e fa scomparire i foruncoli.

Il carciofo in cucina

Il carciofo crudo,  come insegnano i grandi chef (mia moglie e mia mamma ne sono un esempio, ndr), è l’ideale se si vuole assorbire appieno tutte le sue virtuose caratteristiche che ho scritto sopra. Questo è vero solo se il carciofo è fresco ma è anche vero che Goditalia garantisce sulla freschezza del prodotto. Sapete i nostri fornitori, scelti con cura certosina, hanno terrore delle nostre tirate d’orecchie! Per comprendere se un carciofo è fresco vi diamo una dritta: se il gambo non si spezza ma si piega sotto la pressione delle vostre dita, il carciofo non è fresco; guardate anche che le punte siano ben chiuse, mi raccomando!

Tornando al nostro bel carciofo crudo, un filino di olio di quello buono,  qualche goccia di limone … et voilà il piatto è servito!

Se non avete idee o volete approfondire la cucina del carciofo ho trovato questo libro ottimo come regalo. Fate come me che l'ho regalato alla mamma e mi sono offerto come cavia per i suoi esperimenti! A fianco invece un ottimo olio che sta bene con un carciofo crudo 🙂

C’è anche un ottimo infuso (ottimo se piace l’amaro strong, ndr) da preparare con le foglie del carciofo: un vero toccasana che elimina le tossine dal corpo.

Seguite i prossimi articoli perché tratteremo ogni singola tipologia di carciofo con una facile consultazione anche da stampare, alla fine avrete una facile guida da consultare offerta da Goditalia come regalo per la festa di Natale!

Godi carciofo a tutti!

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