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Marmellata, confetture, composta, gelatine: vediamo di capirci!

marmellata confetture composta gelatine

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Quanta confusione quando dobbiamo scegliere tra un vasetto di marmellata … o è confettura? Composta? Gelatine? Comunque di tutti questi vasetti come faccio a capire quanta frutta realmente contiene? Dall’etichetta direte voi! Eppure i furbetti che meritano una sonora sculacciata esistono anche in questo contesto vedrete come modificano le diciture degli alimenti per restare all’interno delle normativa …

Tranquilli, tranquilli in questo articolo e nel prossimo vediamo di fare un pochino di chiarezza e consapevolmente scegliere il nostro prodotto con occhio vigile!

Marmellate confetture composte gelatine vediamo di capirci!

Cosa dice la normativa in materia?

La prima sostanziale differenza che possiamo distinguere è che la marmellata  è fatta esclusivamente di agrumi! Qui potete visionare il decreto legislativo 50/2004 (allegato 1, vi do una mano così da  non incrociare gli occhi nei vari balzelli burocratici) che definisce una volta per tutte la confusione che aleggia nei supermercati e credenze popolari. 

La marmellata è definita come la miscela portata a consistenza gelificata di acqua, zucchero e uno o più dei prodotti ottenuti da agrumi tipo: polpa, purea, succhi, estratti, scorze.La quantita’ di agrumi utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non deve essere inferiore a 200 grammi, di cui almeno 75 grammi provenienti dell’endocarpo

Le confetture invece sono le ”marmellate” di altra frutta che non siano agrumi. In questo caso la legge impone un limite minimo di polpa o purea di frutta che deve essere usata per produrre 1 kg di prodotto, 350 grammi.

Se osservate bene la legge impone che nelle confetture ci sia più frutta rispetto alle marmellate.Ovviamente, visto che a noi italiani piace essere precisi precisi, sono consentite dosi minori per alcune confetture particolari:

  • 250 grammi per ribes rosso, sorbe, olivello spinoso, ribes nero, cinorrodi e mele cotogne;
  • 150 grammi per lo zenzero
  • 160 grammi per il pomo di acagiù
  • 60 grammi per il frutto di granadiglia

Confettura “extra” rientra quel tipo di confettura che per legge deve avere polpa non concentrata di 450 grammi per kg con le stesse eccezioni sopra elencate.

Le gelatine sono identificate dalla legge come mescolanza di zuccheri e succo di frutta e/o estratti acquosi. Anche in questo caso potete trovare la dicitura “extra” che si riferisce ai quantitativi minimi come per le confetture.

Le composte per ultime il decreto legislative non le prevede ma per convenzione viene considerata composta un contenuto più alto delle confetture pari a un 65%.

In realtà si fa riferimento alla composta in un decreto ministeriale più antico il 209/1996 che a mio avviso fa saltare fuori un sacco di alterini da stare molto attenti. Infatti, da come abbiamo letto finora, sembrerebbe che sia le marmellate sia le confetture, sia le gelatine e le composte siano prodotti contenente solo ed esclusivamente frutta … ma così ahimé non è o almeno non lo è in parte. Infatti nell’ultimo decreto che vi ho menzionato si stabilisce per legge l’uso consentito  di additivi per addensare, come la pectina; l’uso di coloranti o succo di limone o peggio acido citrico ecc ecc.

Come vedete non è tutto oro quel che luccica, purtroppo. Ora importa aver compreso bene le varie differenze di prodotto, il prossimo articolo vedremo come valutare il prodotto in base alla percentuale di frutta e di zucchero.

E voi cosa preferite tra marmellata confettura composta e gelatina?

Scriveteci siamo qui apposta!

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