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Come distinguere la viscosità e la fluidità di un vino

la viscosita

la viscosita

Godi giorno! Continuiamo la nostra serie di articoli per imparare a degustare il vino nel meglio dei modi. Vi ringraziamo per le tante mail ricevute e ci scusiamo se ancora qualcuno non ha avuto risposta, ma siete davvero tanti. Comunque con questo articolo e il prossimo, una buona parte di voi avrà le risposte che stava cercando. Infatti oggi parleremo del la viscosità e del la fluidità del vino.

La viscosità e la fluidità del vino

In genere il vino si presenta con un aspetto scorrevole ma capita di vedere una certa consistenza quando lo si agita nel bicchiere. Vediamo di capirne il motivo.

  • La viscosità è data dalla densità (fatemela passare, ndr) causata sopratutto dalla presenza della glicerina. L’alcol forma delle gocce molto più piccole dell’acqua e riesce a far risalire il vino sulle pareti del bicchiere durante la rotazione.

  • La fluidità invece è l’incontrarlo (fatemi passare anche questa. ndr.) della viscosità. Il vino deve avere una certa scorrevolezza deve essere “fluido”.

Primo esame della visocità e fluidità del vino

Quando versate il vino nel bicchiere, già in quel momento dovete osservare la fluidità del vino. Osservate e ascoltate attentamente:

  • il gorgoglio del vino, causato dall’aria che trascina con sé

  • le bolle d’aria che vengono rilasciate lentamente e che galleggiano nella superficie

Una volta che abbiamo visto la fluidità e sentito il rumore del vino che scroscia nel bicchiere, … non l’avete sentito? Può capitare, o non siete ancora abbastanza pratici o la colpa non è vostra. Esiste addirittura una malattia del vino di natura microbilogica dovuto alla presenza di un residuo zuccherino e di una bassa acidità comunemente chiamata filante. Ve ne accorgete dal fatto che quando versate il vino fila come l’olio.

Provate ora voi a versare nel bicchiere il vostro vino e concentratevi su quello che abbiamo appreso oggi. Ascoltate il suono del gorgoglio del vino e cercate di capire se è scorrevole o denso. La prossima volta vedremo un secondo esame che ci darà la possibilità di comprendere meglio la struttura del vino.

Godi prove e godi degustazione a tutti!

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Il colore dei vini spumanti e dei vini rosati

il colore nei vini rosati e nei vini spumanti

il colore nei vini rosati e nei vini spumanti

Godi giorno! Con questo articolo concludiamo il colore dei vini parlando degli spumanti e dei vini rosati. Vi ringraziamo per i complimenti ricevuti in questi articoli che sia io che il godi Fabrizio stiamo scrivendo. Siamo convinti che rimparare a degustare la qualità è il miglior modo per vivere una vita felice. Imparare a degustare è un modo anche per prenderci il sacro santo tempo per noi e gioire del piacere che la vita ci dona, anche se il tran tran della vita ci porta spesso a perdere per strada queste piccole gioie alla portata di tutti. Ma ora bando alle ciance e iniziamo!

Il colore e le tonalità dei vini rosati

Ovviamente stiamo parlando del colore rosa con le loro possibili variazioni di intensità e tonalità che andremo fra poco a vedere. Se siete curiosi di sapere come si ottiene il vino rosato questo articolo casca a fagiolo!

Parliamo del colore che deve risultare vivace, con una luminosità splendente, se il colore dovesse sembrarvi spento aspettatevi un vino non tanto buono.

Passiamo ora alle tonalità che possiamo trovare in un vino rosato:

  • grigio, un rosa appena colorato

  • rosa pallido un rosa molto scarico

  • rosato un rosa scarico ma non come il precedentemente

  • rosa occhio di pernice rosa sfumato di giallo con tonalità rosso ciliegia

  • rosato carico un bel rosa intenso

  • rosa buccia di cipolla è un rosa acceso con sfumature di cuoio

  • rosa salmone è un rosa vivace come la carne dell’omonimo pesce

  • rosato aranciato lo si può paragonare a certi vini rossi molto invecchiati

  • cerasuolo ricorda il colore della ciliegia, con il tempo incupiscono tendendo alla tinta aranciata

  • chiaretto è il colore intermedio tra il rosato e il rosso scarico

Il colore dei vini spumanti

Chiudiamo questo articolo con il colore dei vini spumanti che a parte qualche rara eccezione sono generalmente bianchi, quindi vale la tonalità dei vini bianchi. Negli spumanti bianchi il colore in assoluto ideale è il giallo paglierino mentre in quelli rossi il colore che si ricerca è il rosso rubino con riflessi violacei.

E con questo concludiamo l’articolo, la prossima volta parleremo del terzo fattore di giudizio nell’aspetto del vino: la fluidità e la viscosità.

Godi degustazione!

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Il colore e le tonalità dei vini bianchi nella degustazione

Il colore e le tonalità dei vini bianchi

Il colore e le tonalità dei vini bianchi

Godi giorno! Oggi vediamo il colore dei vini bianchi. Proseguiamo questa serie di articoli che ci permetteranno di comprendere al meglio come degustare un buon vino capendo tutte le sfumature che ci dona.

Le tonalità dei vini bianchi

Anche nei vini bianchi il colore ci dà utili informazioni sulla loro evoluzione. In questo caso ricordatevi che i colori scuri sono sempre sinonimo di negatività a meno che non siano certi vini manderizzati apposta, ma ve ne accorgete subito. Come gli antociani e i tannini sono i responsabili per il colore rosso di un vino, così i polifenoli lo sono per i vini bianchi. Un paglierino scarico ci dice che il vino è leggero, più avanti che il colore si fa più carico avremo maggiore grado alcolico e maggiore pienezza al palato. I vini che hanno riflessi verdolini ci dicono che le uve sono state raccolte non troppo mature quindi i vini saranno carichi di acidità

E ora studiamo le tonalità dei vini bianchi:

  • incolore è quasi simile all’acqua di solito è ottenuto con dosi massicce di anidride solforosa;

  • bianco carta, è un giallo molto scarico, quasi trasparente, lo troviamo negli spumanti secchi;

  • verdolino un bianco paglierino con riflessi verdognoli;

  • chiaro con riflessi verdi o gialli è un giallo paglierino con riflessi verdognoli;

  • giallo plumbeo un giallo tendente al grigio;

  • giallo paglierino più o meno carico ricorda la paglia come colore è la maggior parte dei vini bianchi;

  • giallo miele è un giallo dorato tendente al bruno;

  • giallo oro è un giallo intenso

  • giallo ambra il colore tipico dei vini passiti tipo il Moscato o quelli liquorosi come il Marsala;

  • giallo ambra tendente al bruno è il colore che indica alterazioni e gravi difetti.

E anche oggi possiamo concludere qui l’articolo, mi pare che tra i vini rossi e ora i vini bianchi, ne avete per fare prove. Per qualsiasi domanda contattateci come sempre via mail, il prima possibile vi risponderemo. Se invece volete un’intervista per far conoscere la vostra azienda ai godi lettori, prenotatevi!

Godi degustazione!

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Il colore dei vini rossi: antociani e tannini

antociani e tannini

antociani e tannini

Godi giorno a tutti! Oggi parliamo più in specifico del colore dei vini rossi, cercando di imparare le varie tonalità che ogni vino ci regala. Vi ricordo che sulla nostra pagina di Twitter ogni giorno facciamo un piccolo ripasso sulle parole da usare come bravi degustatori e nella godi cantina trovate dei vini che vi consigliamo di assaggiare. Godi lettura!

Antociani e Tannini i responsabili del colore rosso

Come abbiamo già visto nell’articolo sulla vinificazione del vino, i vini rossi sono ottenuti tramite la fermentazione delle uve rosse e il colore viene dato dalle bucce in macerazione. Il colore dei vini rossi è dovuto agli antociani, per le colorazioni rosso – violacee, i tannini giallo arancione e i compressi antociani – tannini alle colorazioni mattone.

Già da qui possiamo intuire dal colore del vino se un vino è giovane, colore rosso violaceo, quindi con molta presenza di antociani; o se il vino è più maturo presenza di più tannini con il colore che tenderà più sul granato.

Questa particolarità si ha in quanto con il passare del tempo gli antociani precipitano lasciando spazio ai tannini che sono molto più stabili. I tannini con l’invecchiamento subiscono una condensazione ossidativa che trasforma il loro colore dal giallo all’aranciato.

Le tonalità dei vini rossi

Ora guardiamo le  tonalità che possiamo riscontrare nei vini rossi:

  • Rosso violaceo è un colore rosso cupo, lo troviamo nei vini mancanti di acidità, il pigmento violaceo si deposita facilmente.

  • Rosso rubino con riflessi violacei è il colore degli antociani losi trova nei vini giovani.

  • Rosso porpora è un rosso scuro con riflessi violetti.

  • Rosso rubino è un rosso vivo che ricorda proprio il rubino, è nei vini giovani con una buona acidità fissa.

  • Rosso rubino granato è tra il rubino e il giallo.

  • Rosso granato è rosso scuro che ricorda il melograno, molto più cupo del rubino lo si trova nei vini ricchi di acidità e di corpo, il Barolo ne è un esempio calzante.

  • Rosso granato con riflessi gialli o aranciati è il tipico colore dei vini che invecchiando hanno ottenuto una ossidazione.

  • Rosso mattone caratteristica dei vini invecchiati dal colore rosso arancio.

  • Rosso aranciato il colore dei vini rossi invecchiati e marsalati.

E con questo vi lascio ai vostri assaggi ed esperimenti, cercate di trovare per ogni vino rosso il colore che più si avvicina a quelli che vi ho scritto sopra. La prossima volta vedremo i vini bianchi.

Godi degustazione!