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I pregiati vini di Pianta Grossa e il coraggio di Luciano Zoppo Ronzero

pianta grossa

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Godi giorno amici, oggi parliamo di un’azienda vitivinicola e i suoi pregiati vini che deve il suo nome da un imponente ippocastano di 396 anni: l’azienda Pianta Grossa e l’imprenditore Luciano Zoppo Ronzero

Pianta Grossa: la nascita di un’azienda di successo

Da un lavoro stabile ai premi con i pregiati vini

Luciano Zoppo Ronzero è uno di quei “matti” che in periodi di crisi hanno il coraggio di lasciare un lavoro a tempo indeterminato per dedicarsi alla terra. Infatti, dopo aver lavorato per 18 anni nel settore della telecomunicazione multinazionale come manager per una nota azienda, Luciano ha deciso di avviare l’azienda agricola della famiglia della moglie. 

Siamo in Aosta a Donnas, qui la viticoltura è solo per tenaci e coraggiosi! Stiamo parlando di una viticoltura estrema, dove i campi sono tutti terrazzati con una pendenza che va dai 35% ai 40%; dove tutte le operazioni sono per forza di cose fatte a mano; dove non esiste diserbo chimico; dove l’erba e i tralci rimossi dalle potature sono l’unico concime che si dà alla terra. È qui che nascono i vini pregiati di Pianta Grossa … e che vini!

Nel 2014 Luciano decide di fare il grande salto: ristruttura subito le cantine dietro casa, compra altri 15 mila metri di vigneti di Nebbiolo Picotendro e incomincia con pazienza e tenacia, caratteristiche indispensabili per chi si dedica a questo mestiere, a creare i primi vini che subito gli donano ambiti premi al Merano Wine Festival.

Pianta Grossa: quando il sentimento porta al successo

I tre pregiati vini da degustare assolutamente!

Il Nebbiolo “396”

L’azienda Pianta Grossa prende il suo nome dall’enorme ippocastano che cresceva  nella corte della cascina. Pensate che aveva la venerabile età di 396 anni quando purtroppo una malattia decise di stroncargli la vita. Nel 2009 con la tristezza nel cuore si dovette abbattere quel colosso di 25 metri. Ma nel 2014 Lucinao. decise di richiamare il ricordo di quel monumentale albero battezzando la sua azienda Pianta Grossa e il suo vino più giovane con gli anni dell’ippocastano: 396.

Un Nebbiolo giovane, affinato per otto mesi in acciaio che esprime freschezza eleganza e piacevolezza, così si presenta il “396”. Un Nebbiolo DOC formato da 90% di Nebbiolo Picotendro e 10% da altri vitigni autoctoni  tra cui il Fumin, Vien de Nus, Neyret e Fresia. Un ottimo vino dal colore rosso rubino con riflessi aranciati dal profumo di viola e fiori di montagna. In bocca il vino è piacevolmente tannico ben equilibrato.

Il Nebbiolo “Dessus”

Dessus, tradotto sopra, chiamato così in ricordo delle fatiche che si spendono per produrlo, visto che si trova nei terrazzamenti di vigne più alte e ripide dell’azienda Pianta Grossa.

È un Nebbiolo in purezza, affinato per 12 mesi in tonneaux di rovere francese e austriaco, affina 6 mesi in bottiglia. Dal colore rosso rubino con riflessi granato è un vino ottimo dai profumi di nocciola ciliegia chiodi di garofano. In bocca  si percepiscono le spezie e la frutta.

Il Nebbiolo “Georgos”

Georgos in greco antico significa “lavoratore della terra”, è il primo Donnas DOC. Viene affinato in acciaio per 40 giorni e maturato per 24 mesi in botte Stockinger di rovere austriaco. 

Stiamo parlando di un vino rosso elegante e austero dal profumo di piccoli frutti, eucalipto e liquirizia. In bocca, morbido e sapido si percepiscono i sentori di liquirizia e di spezie. 

Questa è l’azienda di Luciano e i suoi tre pregiati vini che vi suggeriamo di prenotare al più presto visto che si aprono le danze a giugno. 

Nell’aria si parla dell’arrivo di un bianco ma … è troppo presto per parlarne. 

Per qualsiasi domanda o prenotazione contattateci che siamo qui apposta.

Godi degustazione!

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